La mia super ex-ragazza

Gianni Ursini

 

La mia super ex-ragazza

di Ivan Reitman (USA 2006)

 

 

 

 

 

La filmografia delle parodie del super-eroi in USA è alquanto limitata, forse per la difficoltà di realizzare gli effetti speciali, ma anche per una certa timidezza nei confronti di simili argomenti. Evidentemente su codeste tematiche agli americani non piace molto ridere di sé stessi. Peccato, perchè il soggetto si presterebbe assai bene ad una sonora presa in giro. Se poi parliamo delle super-eroine, viaggiamo nel buio più assoluto. Per quanto riguarda la vecchia Europa, le cose sono andate diversamente, almeno fino ad alcuni anni fa, quando certi tabù ancora non esistevano, e la ridicolizzazione dei super forzuti statunitensi era pratica piuttosto comune. Basti citare il famoso (e famigerato) film di Paolo Bianchini SuperAndy – il fratello brutto di Superman (Italia 1979), dove il comico Andy Luotto dava la peggiore prova artistica di tutta la sua carriera in uno sgangherato tentativo di commedia all’italiana in salsa fantascientifica. Rimanendo in Italia, ed andando un po’ indietro con gli anni non possiamo fare a meno di ricordare il simpatico cartone animato di Bruno Bozzetto intitolato Vip, mio fratello superuomo (Italia 1968). Si potrebbero citare decine di film italiani del genere, realizzati negli anni ‘70 ed ‘80, ma i protagonisti erano tutti rigorosamente maschi, e le donnine piuttosto scollacciate facevano solo da contorno. Per trovare l’unica felice eccezione dobbiamo risalire all’anno 1966, quando il film cecoslovacco Chi vuole uccidere Jessie di Vaclav Vorlicek vinse l’Asteroide d’oro al 4° Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste. Il film in questione era in bianco e nero, e metteva in scena con bonaria ironia le strampalate avventure di una eroina dei fumetti in puro stile americano. C’erano anche alcune scene particolarmente divertenti, perché i personaggi dei fumetti proiettati nel nostro mondo parlavano con le nuvolette e non sapevano nulla del sesso. Ben venga quindi La mia super ex-ragazza, un piacevole filmetto realizzato da quel birichino di Ivan Reitman, uno dei tanti registi americani con il complesso di Peter Pan. In questo film Uma Thurman è perfetta nella parte di G-Girl, una super-eroina con dei poteri molto simili a quelli di Superman che agisce però nella sola città di New York. In tutto il resto del mondo possono anche crepare, e lei non interviene, chissà mai perché. Ma tanto si tratta solo di una favoletta, e quindi la logica e la razionalità possono anche andare a farsi benedire. Ogni super-eroe che si rispetti (a parte i Fantastici Quattro e pochi altri) possiede un’identità segreta, e la nostra G-Girl non fa eccezione: quando non è impegnata a salvare la città dalla distruzione, lei veste i panni di Jenny Simpson, timida ed insicura curatrice di mostre d’arte e topo di biblioteca. Ed è proprio in queste vesti che sulla metropolitana incontra Matt (Luke Wilson), brillante architetto piuttosto sfigato con le ragazze, e perciò eternamente affamato di sesso. I due si conoscono a causa di un banale incidente, diventano amici ed in men che non si dica finiscono a letto. E qui le cose si fanno interessanti. Per la prima volta nella storia del cinema si vede una super-eroina approfittare dei propri poteri mentre fa l’amore con il partner il quale dopotutto è solo un normale essere umano di sesso maschile. Di solito i super-eroi dei fumetti si accoppiano sempre fra di loro, mentre il loro rapporto con le persone normali rimane piuttosto distante, oppure si mantiene sul piano dell’amore platonico. Invece Jenny un volta sotto le coperte perde completamente il controllo, si mette a cavalcioni dell’allibito Matt, e con la forza dell’amplesso manda il letto a sbattere contro una parete dell’appartamento, quasi sfondandola. Per ragioni imperscrutabili le ossa di Matt sottoposte ad un simile trattamento rimangono miracolosamente intere, e la mattina dopo lo ritroviamo vivo e vegeto anche se leggermente claudicante che si reca al lavoro allegro e pimpante, con in faccia il classico sorrisetto del gatto che ha mangiato l’uccellino. Poverino! Non sa quello che l’aspetta. Nel film La mia super ex-ragazza il regista si diverte a ribaltare tutti i luoghi comuni del genere. Nelle storie classiche Superman nascondeva a tutti la propria identità segreta, anche alla sua eterna fidanzata Lois Lane. Jenny invece rivela il proprio segreto a Matt dopo appena un paio di notti passate assieme: quale ragazza resisterebbe? Superman è un personaggio serio, calmo e positivo, l’idealizzazione dell’uomo medio americano, mentre Lois Lane è una capricciosa giornalista ficcanaso che si mette sempre nei guai. Nel film di Reitman lo sceneggiatore Don Payne (uno degli autori delle storie de “I Simpson”) si è sforzato di concentrare in Jenny - G-Girl tutti i peggiori difetti dell’universo femminile. Jenny è insicura, nevrotica e possessiva. Oltre a ciò è anche terribilmente appiccicosa e gelosa in maniera spaventosa. Il peggio succede quando Matt terrorizzato decide di mollarla, e lei diventa una super-isterica, e gli giura vendetta. Riuscirà il povero Matt a liberarsi da una pericolosa super–eroina inferocita, decisa a rovinargli la vita? Lascio l’interrogativo aperto, in modo che i miei lettori possano scoprirlo da soli se e quando decideranno di andare a vedere il film. Per ora posso dire che a mio giudizio La mia super ex ragazza funziona piuttosto bene e mi ha regalato un paio d’ore abbastanza divertenti, il che certamente non è poco.