La stirpe del miracolo

Di Michael Cordy
Rizzoli 1999
Prezzo di copertina £ 19.900
Prezzo reale € 1,00.

 

Per quale motivo recensire adesso un libro pubblicato dieci anni fa (ed all'epoca passato del tutto inosservato)? Presto detto: siamo in tempi di crisi e la prima cosa a cui tocca dare una sforbiciata sono le spese voluttuarie, e fra queste va purtroppo compreso l'acquisto di libri.

A questo punto una risorsa importante diventano le librerie remainders ed i negozi “tutto a un euro” dove è possibile acquistare libri che perlopiù sono dei fondi di magazzino ma dove, qualche volta, cercando con attenzione, è possibile fare delle scoperte interessanti.

Se capita, come è successo a me, di trovare, non in una libreria ma in un negozio “tutto a un euro” di un centro commerciale (per la cronaca “Le torri d'Europa” dove si trova il multisala Cinecity nel quale annualmente si svolge ScienceplusFiction), un'intera scaffalatura di copie di un unico libro invenduto da un decennio, è quasi certo che si tratta di una bufala che non merita neppure l'euro dell'acquisto, oppure...

Oppure, può essere che un libro sia stato “boicottato” per dieci anni fino a diventare un fondo di magazzino; nella nostra epoca mediatica nella quale le novità faticano ad emergere fra decine di news concorrenti, basta non recensire un libro, non pubblicizzarlo, non sforzarsi magari troppo a distribuirlo, ed il risultato è una censura più efficace di quella dell'inquisizione spagnola.

Una sbirciata al libro, La stirpe del miracolo di Michael Cordy, una scorsa alla quarta di copertina, mi ha dato l'impressione che questo libro abbia subito una sorta di damnatio memoriae indipendentemente dalle sue qualità letterarie per motivi ideologici.

Questo romanzo, che ha l'andamento tipico del thriller, parte da un'idea genuinamente fantascientifica. Oggi siamo giunti alla decifrazione del DNA, che tra l'altro si è rivelato uno strumento d'indagini prezioso per risolvere casi polizieschi, offrendo un mezzo d'identificazione più certo delle impronte digitali. Un domani si potrà andare più in là; mentre non è possibile ricostruire la fisionomia di un uomo a partire da un'impronta digitale, in teoria questo si potrebbe, un domani si potrà forse fare a partire da un'impronta genetica: se un uomo ha il gene per gli occhi azzurri, i suoi occhi saranno azzurri, e via dicendo. Come spiega l'autore in una breve postfazione, oggi negli Stati Uniti si stanno svolgendo ricerche in questa direzione.

Il genetista Tom Carter ha inventato un'apparecchiatura che serve precisamente a questo scopo, il genetoscopio, e per quest'invenzione gli è stato attribuito il premio Nobel; poi, nel momento in cui la sua carriera e la sua vita sembrano arrivate all'apice, la fortuna gli gira le spalle. Alla cerimonia di consegna del Nobel, sua moglie viene uccisa da un killer che aveva probabilmente lui come bersaglio; poco dopo, scopre che la sua unica figlia è affetta da un letale cancro al cervello.

Disperato, l'uomo si getta in una ricerca apparentemente folle, cercare il DNA di Gesù sulla pista di antiche reliquie. A questo punto, sono sincero, ho avuto un moto di ripulsa, ho avuto l'impressione di avere a che fare con uno dei tanti romanzi-clone che sono usciti sulla scia del Codice Da Vinci di Dan Brown, sebbene il romanzo sia stato scritti in tempi non sospetti, quattro anni prima del libro di Brown.

In realtà, Tom Carter non è un credente, non crede che Gesù Cristo fosse il figlio di Dio, ma semplicemente un uomo dotato di poteri psichici eccezionali, e proprio per questo, cerca il suo DNA, per capire se possa avere lasciato una discendenza fra la quale trovare un guaritore che possa salvare la vita di sua figlia.

Mentre è intento a questa ricerca, Tom Carter è contattato da una misteriosa associazione religiosa, la Fratellanza, che cerca il DNA e la discendenza di Gesù per tutt'altro motivo, perché è in cerca del nuovo messia.

Quello che Carter ignora, è che è stata proprio la Fratellanza ad armare la mano al killer che ha ucciso sua moglie, e che intende eliminarlo una volta portate a termine le sue ricerche, perché lo odia in quanto esponente di primo piano di una scienza atea e materialista che può scalzare la fede religiosa della gente (è un fatto che oggi la maggiore concentrazione di atei e liberi pensatori si ritrova fra i biologi ed i genetisti, si pensi per tutti a Richard Drawkins).

Io non vi svelerò come si sviluppa il resto della storia, anche perché, se riuscite a procurarvi il libro, non vorrei togliervi il piacere di scoprirlo da voi, tranne che per dirvi che essa procede con un ritmo incalzante e per una serie di colpi di scena assolutamente godibili.

Il motivo per il quale questo libro è stato vittima di un boicottaggio che ha dell'incredibile, a questo punto è molto chiaro, perché il suo messaggio è esattamente opposto, con una superficiale somiglianza di tematiche, al confuso e facile misticismo che ha fatto la fortuna di Dan Brown: alla fine è l'ateo Tom Carter ad uscire vincitore dal confronto con la Fratellanza che si dimostra soltanto, in definitiva, una pericolosa e distruttiva accolita di fanatici. Il libro è una lancia spezzata in favore del libero pensiero contro gli aspetti deteriori della religione, tanto più incline al fanatismo, quanto più si crede in possesso di una conoscenza esoterica e misteriosofica superiore a quella dei comuni mortali.

Non sono tempi facili questi per il libero pensiero, soprattutto in questa nostra Italia dove governo e parlamento sembrano diventati dependances della CEI, dove i crocefissi continuano a campeggiare nelle aule scolastiche ed in quelle dei tribunali nonostante un recente pronunciamento dell'Unione Europea, e qualcuno vorrebbe pure mettere la croce sul tricolore, ma questo, semmai, è un motivo in più per apprezzare questo libro.

 

Fabio Calabrese

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