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Caro Roby.
D' accordo per il fascino della speculazione, ma se un film mi sembra brutto, io ne devo parlare male, e così ho fatto per quanto riguarda “Il Codice da Vinci” sull'ultimo numero di “KONRAD”, anche se forse farò arrabbiare qualcuno.
Hai mai sentito parlare della “DIETROLOGIA”? E' un neologismo inventato dal giornalista Giorgio Bocca per definire un particolare modo di pensare tipico degli italiani, avvezzi a Machiavelli e a un certo tipo di classe politica (e sindacale). Infatti gli abitanti del Bel Paese hanno sviluppato una mentalità che abitua a voler trovare, dietro ad ogni comportamento visibile, motivazioni diverse da quelle apparenti. Procedendo in questo modo è facile giungere alla conclusione che certi avvenimenti vanno in un determinato modo (di solito, male) non perchè così è
nell'ordine naturale delle cose, ma perchè qualcuno, dietro le quinte, ha influito sul loro corso (di solito per interesse personale). Estendendo questo concetto a livello mondiale si arriva alla famosa  “TEORIA DEL COMPLOTTO”. Si tratta di una forma di paranoia applicata all'analisi storica e portata alle estreme conseguenze. In base ad essa, tutti i grandi avvenimenti che hanno contribuito a formare la storia del mondo non sarebbero il frutto degli sforzi di uomini di buona (o cattiva) volontà, o dell' intervento del caso. In realtà essi sarebbero stati pilotati da Società Segrete i cui adepti, agendo occultamente su invisibili fili, avrebbero manovrato tutta la storia dell' umanità dietro le quinte, nascondendo agli occhi di tutti dei segreti potenzialmente pericolosi (come il matrimonio fra Gesù Cristo e Maria Maddalena). Insomma, secondo questa teoria siamo tutti delle marionette e non possiamo farci niente. Ma allora a che cosa servono le proteste, il movimento progressista, la solidarietà umana, il volontariato, le lotte per il riscatto sociale? A un bel niente, visto che la quasi totalità della razza umana è una massa di burattini controllati da potentissime forze occulte. Quindi, visto che la vita è breve, chi ne ha la possibilità è meglio che se la spassi il più possibile fregandosene del prossimo. Beh, io non ci sto. Secondo me sono tutte stupidaggini, a cominciare da quanto raccontato dal signor Dan Brown nel suo pessimo libraccio.

Gianni Ursini

 

 

Ho trovato le tue osservazioni oltremodo interessanti, tanto che mi sono servite da traccia per scrivere l’editoriale di questo numero di Continuum. Lì ho parlato profusamente della “teoria del complotto” che hai evidenziato tu, mettendone in luce i difetti (la paranoia, appunto, ma anche il potere di far sentire il comune cittadino “sgravato” dalla responsabilità del futuro). Ciò detto, ritengo invece che dubitare delle istituzioni, dei media e più in generale del nostro prossimo (senza però scivolare nella paranoia della teoria del complotto) sia un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi, poiché è l’alternativa migliore ad essere presi per il naso. Ma di questo ne ho parlato nell’editoriale ed è inutile ritornarci su. Piuttosto spenderò due parole sul film, e nella fattispecie sugli aspetti che possono in qualche modo interessare la fantascienza.
Prendo atto delle tue considerazioni (peraltro condivisibili) e della tua valutazione fortemente negativa de “Il Codice Da Vinci". Per quanto poco possa contare, io l’ho trovato un film senza infamia e senza lode. Se c’è da rilevare una sola cosa positiva in tutto il film, però, sottolineerei decisamente la ricerca (anche estrema) della speculazione. In tempi in cui la logica è sfrattata dalla celluloide per offrire sempre maggiore asilo all’emotività esasperata ed esasperante, è molto positivo che qualcuno ritenti la strada del raziocinio. Tra i terrori degli horror e i sentimentalismi degli altri generi, sembrerebbe che si cerchi a tutti i costi di estromettere dai film quanto di più umano ci sia: l’intelletto. “Il Codice Da Vinci” fa un passo nella direzione giusta (quella della logica), ma lo fa probabilmente in modo sbagliato, sorreggendosi su assunti falsi e facendo leva sul qualunquismo imperante.
Tra le supposizioni sbagliate, mi viene in mente quella secondo cui nell’Ultima Cena sulla destra di Gesù ci sarebbe Maria Maddalena. Da un confronto con gli altri quadri di Leonardo, risulterebbe invece che quel personaggio raffigura la Madonna, il che costa alle speculazioni di Dan Brown buona parte della loro verosimiglianza.
In merito allo sfruttamento dell’aridità intellettuale che muove i mercati (e non solo) mi riferisco al fatto che buona parte del successo dell’operazione “Il Codice Da Vinci” è da relazionare al suo tentativo di sconfessare (o quantomeno destabilizzare) la religione cattolica. C’è ancora chi crede scioccamente che additare il Cattolicesimo sia anticonformista e di notevole spessore culturale, ma non è così perché è una cosa che ormai fanno tutti e in ogni occasione. Da una parte è persino comprensibile, perché almeno con il Cattolicesimo queste cose si possono fare senza incorrere in conseguenze spiacevoli. Mi viene in mente una frase detta dal marocchino Hicham El Guerrouj, il podista più forte di tutti i tempi capace di vincere nelle scorse Olimpiadi sia i 1500 metri che i 5000 metri (impresa mai riuscita prima a nessuno, mi sembra). Costui, in merito alle vignette satiriche su Maometto che hanno sortito gli attentati alle ambasciate danesi, chiese: “Fareste la stessa cosa con Gesù Cristo?”
Evidentemente El Guerrouj era disinformato, perché satira e delegittimazione del Cristianesimo sono delle pratiche comuni che vengono considerate particolarmente trendy. Infatti “Il Codice Da Vinci” ha avuto un successo enorme.
Chissà perché, ma sono convinto che se Dan Brown avesse cercato di screditare l’Islam o l’Ebraismo, il suo libro avrebbe fatto ben poca strada. Nel primo caso perché Brown sarebbe morto anzitempo, nel secondo perché sarebbe stato censurato con l’accusa di essere un antisemita e un neonazista.
È chiaro, quindi, come il necessario tentativo perseguito da ogni civiltà laica di offrire pari dignità a tutte le religioni stia fallendo, perché non vengono trattate tutte con lo stesso metro e talune sono ad oggi immuni dalla critica e dalla satira.

Roberto Furlani

 

 

Salve,
non ci conosciamo, ho trovato questa email navigando su internet e mi sono permesso di scriverle, in qualià di genitore, per segnalare un motore di ricerca gratuito e sicuro per i bambini
http://www.ilnocchiero.it
che faccio usare abitualmente ai miei figli al posto del più rischioso Google (seppur eccezionale per gli adulti), ed una piattaforma che offre contenuti a tutti gli educatori (insegnanti e genitori) per sostenere un uso sicuro e consapevole della rete
http://www.minoriinrete.org
Si tratta di risorse di cui sono venuto a conoscenza poiché largamente usate nella scuola dei miei figli.
Spero quindi di fare cosa gradita.
Mi scuso sentitamente se l'email da un "estraneo" può avere recato un fastidio ma il desiderio è che le cose che valgono riescano ad avere la giusta visibilità e in questo sto cercando di dare un modesto contributo.
Cordiali saluti

Jacopo De Simone

 

 

In effetti Continuum non si occupa direttamente di “educazione”, per quanto sostenga la campagna a favore dell’istituzione di cattedre di fantascienza nelle università italiane. Questo perché siamo convinti che la fantascienza, meglio di qualsiasi altra forma di letteratura, valorizzi il raziocinio come elemento distinguente del genere umano e insegni alle nuove generazioni a comprendere le implicazioni che quanto avviene oggi (sotto il profilo scientifico o sociale) avrà sul domani. La sf ha quindi la capacità di responsabilizzare il singolo, fornendogli una maggiore consapevolezza circa il proprio ruolo nella storia del collettivo. Un concetto da cui io sono persuaso al punto da indurmi a impegnarmi personalmente: mi onoro di far parte del Comitato fondato da Antonio Scacco.
Siamo comunque lieti di offrire il nostro appoggio ad iniziative meritorie come quelle che Lei ci segnala e credo che i lettori di Continuum che hanno figli piccoli apprezzeranno molto la Sua missiva.
Di questo La ringrazio e Le porgo distinti saluti.

Roberto Furlani

 

 

Cari Amici e Lettori.
È on line il blog di “Nugae”: una sorta di estensione virtuale dell’omonima rivista cartacea… Uno strumento supplementare pensato e voluto per dare continuità alle nostre tematiche e per pubblicare tutti quegli scritti che, un po’ per problemi di spazio, un po’ a causa della “lentezza” tipica del trimestrale, e un altro po’ per la natura stessa di certi scritti, non trovano accoglimento, seppur apprezzati, tra le pagine del nostro periodico… Ed inoltre tante notizie utili per interagire con la Redazione di “Nugae” e per vivere in modo completo una rivista letteraria che sente sempre più l’esigenza di colloquiare e di arricchirsi…!
Visitare il blog è semplice, basta ciccare sul seguente link:
http://rivistanugae.blogspot.com Visitatelo!!!
Intervenire con i vostri commenti sul blog è ancora più semplice, oltre che gradito!
Un cordiale saluto.

Michele Nigro

 

 

Ho visto il blog in questione e direi che vale decisamente la pena fargli visita. Oltre alla pubblicazione di questa lettera, sarà mia premura lasciare nella pagina dedicata ai link l’indirizzo del blog, nella speranza di contribuire alla sua visibilità.

Roberto Furlani

 

 

Ho 47 anni da sempre leggo e scrivo SFdai tempi di ROBOT. Sto per lanciare in rete una rivista web di sf.
Contattiamoci

Lettera Firmata

 

 

Accolgo sempre con piacere la notizia della nascita di una nuova rivista amatoriale di sf, web o cartacea che sia. Negli anni, Continuum ha stretto appaganti sinergie con riviste che lavorano in direzioni parallele (se non addirittura coincidenti) alla nostra (mi vengono in mente Fondazione, Future Shock, RiLL e NeXT, solo per fare alcuni nomi) ed è nostro intendimento continuare così.
Aspetto quindi novità positive sulla rivista in preparazione.

Roberto Furlani