Concludiamo la narrativa di Continuum del 2004 con quattro racconti diversi e straordinariamente godibili.
Gianfranco Sherwood torna alla fantascienza vecchia maniera con una space opera di rara bellezza, tinta di giallo e capace di incollare il lettore allo schermo dalla prima all'ultima riga.
Di pura speculazione č il racconto di Giampaolo Proni, capace di intavolare un gioco intellettuale destinato a sorprendere con i colpi di scena a cui il nostro autore ci ha oramai abituati.
Esordio convincente sulle pagine di Continuum di Claudio Tanari, qui alle prese con gli umori di diversi tipi di umanitā dopo il terraforming di Marte e l'abbandono definitivo del pianeta madre.
Infine Angelo Amici, il collaboratore che agisce sotto pseudonimo, ci offre una contaminazione di generi in cui la fantascienza speculativa incontra fantasy ed horror, scritta con uno stile arcaico come se si trattasse di un'opera di heroic fantasy.

 

La prova di Ursa Maior di Gianfranco Sherwood

L'isola del miele di Giampaolo Proni

Tras una cortina de aņos di Claudio Tanari

L'orrore stocastico di Angelo Amici